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CNGEI Giarre

Associazione Scout Laica

Chi Siamo

Il C.N.G.E.I. (Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani) è un’associazione scout nata nel 1912, socio fondatore dell’Organizzazione Mondiale dello Scautismo. Operando con finalità educative utilizza il metodo delineato, a partire dal 1907, dal fondatore dello scautismo mondiale, l’inglese Robert Baden-Powell (familiarmente B.P.) che, insieme alla Montessori ed altri nomi illustri della prima metà del Novecento, fu protagonista della formazione del concetto di “Scuola Attiva”. Ottimo comunicatore formulò efficaci sintesi del metodo scaut nelle espressioni: “Imparare facendo”, “chiedete ai ragazzi”, “impara a guidare la tua canoa tra gli scogli della vita”, ” lo scout è cittadino del mondo”, “l’educatore è un fratello maggiore e la sua forza è l’esempio”. Il termine “scout”, cioè esploratore, fu adottato da BP pensando a ciò che tale termine esprime ai regazzi, : ricerca di nuovi orizzonti da parte di persone che “ee la sanno cavare” traendo le proprie risorse da un rapporto armonioso con la natura e col contesto (ambiente, civile, sociale). Oggi il C.N.G.E.I. conta oltre 80 sezioni distribuite su tutto il territorio italiano. Insieme ad un’altra Associazione scout (a carattere confessionale cattolico) il “GEI”, senza la cui presenza lo scautismo italiano (che deve essere aperto a tutti senza distinzioni di credo religioso) non sarebbe riconosciuto a livello mondiale, fa parte della F.I.S. (Federazione Italiana Scout).

Il metodo

Il metodo scout è un ambito educativo che, in modo differenziato ed articolato, fa fronte alle esigenze formative delle diverse età. Sulla base delle diverse caratteristiche gli strumenti adottati sono, per le diverse fasce di età: 8 – 12 Gioco, Abilità Manuale, Ambientazione Fantastica 12 – 16 Avventura, Manualità, Spirito di Appartenenza ad un Gruppo 16 – 19 Scoperta del Mondo, Cammino Spirituale, Spirito di Servizio.
Il Gioco Il Gei utilizza il gioco, affettivo e conoscitivo, come strumento educativo, facendogli assumere un carattere serio e realiztico, utile ad impartire lezioni etiche e relazionali.
L’Avventura Questa dimensione, vissuta in maniera professionale ed attentamente pianificata, tende a soddisfare profonde esigenze dell’adolescenza (ricerca dell’autonomia, spirito di gruppo), preludio di un impegno familiare e sociale in età adulta.
Il Servizio Nel GEI il servizio, vissuto come disponibilità attiva e responsabile verso la comunità, diviene scelta di vita fondamentale per una corretta formazione della coscienza civile e sociale.
Legge e Promessa Scout La “Legge” è lo strumento che suggerisce in dieci punti un codice di vita con cui ogni ragazzo valuta e sceglie i propri quotidiani comportamenti, impegnandosi con una “Promessa” a “fare del proprio meglio”.

Le Scelte Educative

Il percorso educativo del “GEI” mira a creare, in stretta collaborazione con le famiglie, le condizioni per formare adulti capaci di scelte autonome e responsabili, in ambito sociale, civile e religioso.
Coeducazione: Il contesto in cui si sviluppa la dinamica educativa “GEI” è costituito da gruppi eterogenei per età e sesso, che mira a creare occasioni di confronto, collaborazione, partecipazione attiva, in cui siano presenti con pari opportunità tutti i soggetti di una società civile.
Laicità: Il “GEI” considera la fede, la pratica religiosa, le scelte politiche e civiche un fatto personale e privato dei propri soci. Tutti però sono formati alla ricerca di una scelta personale e vengono incoraggiati a vivere profondamente, coerentemente e attivamente sia tali scelte che dimensione spirituale (fondamentale nella formazione dell’essere umano) seguendo i valori della Legge Scout.
Democrazia Associativa: Il C.N.G.E.I. è un Ente in cui tutte le cariche dirigenziali, locali e nazionali, sono elettive. Ogni socio maggiorenne ha diritto di voto e dovere a scelte democratiche. Gli Organi nazionali vengono eletti da rappresentanti locali di ogni sezione. Gli educatori vengono designati in base alle capacità vagliate da organi formativi nazionali e da rappresentanti locali, anch’essi democraticamente eletti.